Il Pianeta della Danza di Isabella Sisca

La Storia

Il Pianeta della Danza di Isabella Sisca è una “Scuola Privata di Avviamento Professionale alla Danza” organismo didattico all’interno della Regione Calabria con Presa d’Atto da parte del Ministero della Pubblica Istruzione e validamente riconosciuto a tutti i livelli.

La scuola opera da 43 anni, contribuendo alla formazione psico-fisica di migliaia di giovani, alcuni dei quali calcano le scene dei maggiori teatri, in Italia e all’Estero.

Ma com’è nata la scuola, e come si è svolta la sua attività in tanti anni di lavoro?

Un po’ di storia, quindi…

Nel 1975 nasce a Cosenza, per volontà di Isabella Sisca, il “Centro Internazionale di Danza”.

Dopo essersi diplomata a Ginevra in Anatomia e Studio del Movimento, Estetica e Cosmetologia, nonché specializzata in Fisioterapia Sportiva, Isabella Sisca desiderava fortemente avviare nella città di Cosenza un’attività di danza di alto livello, soprattutto per dare ai giovani cosentini l’opportunità di studiare la danza con maestri qualificati e di poter, eventualmente, trovare uno sbocco professionale.

La prima sede del Centro era situata in Via Don Minzoni, una traversa di Corso G. Mazzini, allora come oggi zona centralissima della città. In un appartamento molto ben adattato, Isabella Sisca riesce a creare un vero e proprio “atelier”, dove le ragazze e i ragazzi di Cosenza studiano danza classica e moderna con maestri provenienti dalla Scuola del Royal Ballet di Londra e dal Teatro dell’Opera di Roma, una cosa mai vista prima in città.

Quello di Isabella Sisca diventa un nome importante negli ambienti culturali di Cosenza e suscita la nascita di una fervida attenzione nei confronti della danza.
Il successo del Centro desta l’interesse di personalità di spicco della danza italiana, come Vittoria Ottolenghi, critico di danza tra i più accreditati a livello internazionale, che si interessa all’attività di Isabella Sisca.

Dopo soli quattro anni la sede di Via Don Minzoni è troppo piccola a causa dell’alto numero di allievi e la Sig.ra Sisca decide di cambiare.
Viene trovato, bonificato e completamente ristrutturato un grande locale sito in Via P. Galluppi, ancora una zona centrale; il risultato è una struttura di 1.500 metri quadrati, con ben 6 sale per lo studio della danza, una delle più grandi d’Italia. La nuova sede viene inaugurata da Carla Fracci in persona, con la presenza di Vittoria Ottolenghi e altre personalità del mondo della danza italiana e della politica calabrese, un vero e proprio “evento” che sancisce l’inizio di un periodo felice per il Centro, che coincide che il grande “boom” della danza negli anni ’80, in tutto il mondo.

Vengono chiamati a lavorare nella scuola artisti provenienti dal Teatro dell’Opera di Bucarest e dal Teatro dell’Opera di Sofia, che garantiscono un rigoroso e accurato studio della tecnica classica. Anche la danza modern-jazz comincia ad essere richiesta e praticata sempre di più, grazie all’arrivo di maestri dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti. Il successo della scuola non ha eguali in tutto il Paese: la “Sisca” diventa sinonimo di un servizio di qualità.
Con il passare del tempo cominciano a formarsi ballerini di talento e, nel 1981, la Sig.ra Sisca, con lo scopo di dare uno sbocco professionale a questi giovani danzatori, fonda una compagnia alla quale viene dato il nome del famoso compositore cosentino Alfonso Rendano.

Negli anni successivi le più importanti personalità della danza italiana e non solo, come Renato Greco, Vittorio Biagi, Fabrizio Monteverde, Zarko Prebil, Irina Grjebina e tanti altri, visitano la scuola per tenere lezioni e stages di perfezionamento.

Nel 1987 la Sig.ra Sisca inaugura la prima edizione del “Festival della Danza” che si svolge nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro di Altomonte, una cittadina della provincia di Cosenza che diventerà, grazie alla felice idea di Isabella Sisca, il “centro” della danza nel meridione per ben otto anni; infatti, parteciperanno al festival scuole provenienti da tutte le regioni dell’Italia Centrale e Meridionale, in un confronto gioioso e costruttivo.

Nel 1990, il già noto coreografo Luciano Cannito realizza per la Compagnia “A. Rendano” un balletto sulla storia e la cultura della Calabria, dal titolo “Memorie Presenti: Miti e Leggende di Calabria” un tema assolutamente inedito fino ad allora. La Compagnia dimostra il suo ottimo livello e il successo va oltre le aspettative, tanto che il video del balletto viene richiesto dall’Archivio di Stato in Roma.

Nel 1994, i primi insegnanti di danza classica formatisi nella scuola, Antonella Monaco e Stefano De Gaetano, vincono il premio coreografico europeo “Scarpetta d’Oro”, affermandosi anche come validi e ispirati coreografi. Nello stesso periodo la sede di Cosenza del Centro vede svolgersi i primi Corsi Regionali di Formazione Professionale, con profili attinenti alla danza, nei quali vengono invitati a insegnare tantissimi maestri provenienti da tutto il mondo. I Corsi continueranno con regolarità quasi annuale fino al 2000, qualificando professionalmente molti giovani.

Nella seconda metà degli anni ‘90 altri allievi della scuola, terminato il proprio percorso di studi, si avviano all’insegnamento della danza e lavorano all’interno della scuola stessa, spesso con ottimi risultati.

Nel 2001, ancora una svolta: la sede di Via P. Galluppi è diventata ingestibile a causa del traffico che congestiona la città e Isabella Sisca, sempre coraggiosa e intraprendente, trova immediatamente un altro locale accanto alla sede regionale della RAI, in Viale G. Marconi, sempre a Cosenza.

Detto fatto, nell’estate del 2001 iniziano i lavori per creare quella che sarà la nuova sede della scuola, una struttura di 1.000 metri quadrati, dove lo spazio viene sfruttato in maniera esemplare, con 5 sale per lo studio della danza, tutte al livello del grande parcheggio attiguo, dove dominano una totale luminosità e un ambiente sano, lontano dall’inquinamento delle strade cittadine, dove ogni cosa è a norma di legge. Il nuovo anno di studi inizia nel settembre 2001 mentre ancora non sono state completate tutte le sale, ma la gente che arriva è stupita per il coraggio dimostrato ancora una volta da Isabella Sisca e dai suoi collaboratori.

La storia diventa praticamente recente ed è impreziosita di successi continui, di numerosi nuovi maestri provenienti da ogni parte del mondo che si avvicendano nelle sale della scuola, di vitalità, di intraprendenza, di qualità del lavoro e di impegno costante per fornire un servizio sempre più professionale e tendente al miglioramento continuo.
La “Sisca” è una garanzia.

Dopo 10 anni di permanenza in Viale G. Marconi, ancora una volta si manifesta la necessità di trasferire la sede della Scuola. Vengono individuati i locali della vecchia succursale del Liceo Scientifico “Scorza”, ormai abbandonati, siti in Via Ugo Cavalcanti, un punto molto centrale della città, immerso nel verde della Villetta “Grazia Deledda”, facilmente raggiungibile a piedi dai residenti e con i mezzi pubblici di trasporto dai paesi limitrofi. Durante l’estate del 2011 i locali vengono completamente ristrutturati e ammodernati. Il risultato finale è la nuovissima sede de “Il Pianeta della Danza di Isabella Sisca”, completamente a norma, con 5 luminosissime sale.

Ancora una volta Isabella Sisca dimostra coraggio e senso pratico, la scuola riesce a ritrovare nuova vita, nonostante la proliferazione sfrenata di scuole di danza che spesso conducono concorrenza sleale, nonostante la crisi che tutte le imprese hanno conosciuto e continuano ad affrontare.

A testimonianza di ciò, proprio in questi ultimi anni sono nate collaborazioni molto importanti, come quella con il maestro Luciano Cannito, regista e coreografo richiestissimo in tutto il mondo, il quale ci fa onore di essere l’unica scuola di danza presso cui tiene lezioni coreografiche a giovani e “semplici” allievi. Ultima collaborazione in ordine di tempo, quella con Joe Lampugnani, maestro e coreografo di Tap Dance e Musical, che in pochi mesi è riuscito a trasmettere ai nostri allievi un nuovo entusiasmo nei confronti del Tap.

La scuola, nella persona della Sig.ra Isabella Sisca e dei suoi più stretti collaboratori, dimostra ancora una volta la propria vitalità, la voglia di rinnovarsi, la capacità di trovare soluzioni e persone che possano portare un nuovo miglioramento, in un’atmosfera sempre positiva.

Tutto ciò che verrà, da oggi in poi, non sarà altro che storia già scritta, ma sempre diversa perché frutto di una smisurata passione che non si stanca mai di nutrirsi di sé stessa.